Gianluca e Costanza Laliscia in occasione della vittoria centrata dalla giovane amazzone del Fuxia Team alle Ponyadi 2012 e, sotto, dopo il successo doppio al Trofeo “Primavera a cavallo” di Nocera UmbraPERUGIA Merita proprio di essere raccontata la pagina che a metà marzo hanno scritto Costanza e Gianluca Laliscia, orgogliosi protagonisti di una sorta di remake allinsegna dellendurance e dello sport del film Nel nome del padre di Jim Sheridan, vincitore dell´Orso d´Oro al Festival di Berlino nel 1994. Lo scenario non è quello turbolento dellIrlanda del Nord degli anni Settanta, ma quello molto più sereno ed esaltante del Cuore verde dItalia. A Nocera Umbra, in occasione della prima edizione del Trofeo “Primavera a cavallo”, Gianluca ha vinto infatti linternazionale sui 90 km in sella a Suplica, mentre Costanza è salita sul gradino più alto del podio nella categoria Pony 10 km con Alish Kashmir. Due vittorie rese ancor più belle, per Italia Endurance, dalla forte simbiosi con cui Gianluca e Costanza vivono da anni la propria esaltante esperienza sportiva, impreziosita dal costruire i propri successi potendo contare sulla Dx Endurance, la sella Prestige che anno dopo anno, gara dopo gara, si sta affermando strumento basilare grazie al quale Italia Endurance interpreta le proprie performance di alto livello. Equipaggiati con altrettante Dx Endurance e Dx Endurance Fuxia Team, Suplica e Alish Kashmir hanno sbaragliato il campo e regalato alla scuderia una giornata davvero speciale. E la prima volta, nella stessa manifestazione, che Gianluca e Costanza centrano altrettante vittorie. Finora avevano potuto gioire luno dei successi dellaltro. Stavolta, invece, la festa è stata contemporanea e ha contribuito a far brillare di luce propria due palmarès ricchi di perle. Quello di Costanza, brillante amazzone sin da bambina anche nelle prove di salto ostacoli, annovera già due campionati italiani Pony endurance, nel 2008 e nel 2011, ai quali o scorso settembre si è aggiunta la vittoria assoluta alle Ponyadi. Quanto a Gianluca, per lo storico capitano di Italia Endurance parlano le 160 km disputate in Italia e in tutto il resto del mondo, il campionato del mondo a squadre 2004, le 11 presenze in Nazionale, la Coppa Italia 2005, un oro a squadre nel campionato italiano 1994, due bronzi ai tricolori 2002 e 2008 e piazzamenti di prestigio nelle gare più importanti a livello nazionale e internazionale. Le emozioni che ho provato durante e dopo la gara di Nocera racconta con il consueto sorriso Costanza sono impossibili da dimenticare. Fra quelle che ho vissuto finora, sia nel salto ostacoli che nellendurance, sono state sicuramente le più forti perché originalissime e nuove. Finora era sempre successo di festeggiare delle vittorie di papà o dei miei successi da reciproci spettatori. Interessati e coinvolti, questo è chiaro, ma da spettatori, da chi fa il tifo e sostiene limpresa dellaltro. Stavolta, invece, nello stesso giorno, a distanza di pochissimo, ci siamo ritrovati sullo stesso gradino del podio. Davvero stupendo. Una giornata indimenticabile, per Costanza, anche per la soddisfazione di aver visto coronato un impegno quotidiano di allenamento, sotto locchio vigile di Gianluca, che è anche il suo tecnico: E un sacrificio che, per quanto duro, faccio volentieri. Avere un padre-allenatore è una sensazione particolare perché talvolta si avverte una certa pressione, ma nel mio caso riesco a viverla bene visto la presenza di papà al mio fianco mi dà soprattutto sicurezza e stimoli a migliorare le mie prestazioni e quelle di Alish Kashmir. Quella che abbiamo vissuto a Nocera Umbra ammette Gianluca – è stata una giornata davvero speciale e che in cuor mio sognavo, non tanto per il risultato in sé quanto per la felicità di vedere la nostra famiglia orgogliosa di unesperienza che condividiamo da anni. A seguire sia me che Costanza cerano infatti sia mia moglie Simona che Vittoria, la nostra figlia più piccola, entrambe impegnate nellassistenza in gara e nel fare in modo che al cancello veterinario andasse tutto per il verso giusto. Sono esperienze bellissime. Sentirsi famiglia in ogni momento e in qualsiasi nostra attività è fantastico. E se questo avviene allinsegna dei cavalli e dellendurance è il massimo.







